Il nostro territorio

L’area

La cantina Perlage si trova a Farra di Soligo, lungo la strada del Prosecco, nel cuore della denominazione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. A 70 km c’è la Laguna di Venezia, a 90 km il Parco delle Dolomiti. Una zona ricca di tesori naturali, paesaggi mozzafiato e opere di arte e architettura.

I vigneti della nostra Azienda agricola 7 Nardi sono situati tra le colline dei Comuni di Farra di Soligo, Refrontolo, Miane e San Pietro di Feletto.

IL TERROIR

Il suolo dell’area è originato dal sollevamento di fondali marini ed è prevalentemente costituito da conglomerati di origine marina, marne e arenarie. Tale composizione garantisce alle uve, in particolare alla Glera, una mineralità e una sapidità uniche rispetto ad ogni altra area produttiva nella provincia di Treviso.

La Viticoltura Eroica

Nei comuni collinari del Conegliano Valdobbiadene, i ripidi versanti su cui crescono le vigne raggiungono anche pendenze del 70%. Tali condizioni rendono necessario uno sforzo eroico per i viticoltori: tutte le attività, dalla potatura invernale fino alla vendemmia, vengono svolte manualmente con fatica, passione e grande dedizione. Un vigneto “eroico” richiede un impegno circa 5 volte superiore rispetto a un vigneto in pianura.

Gli sforzi praticati dai viticoltori di Conegliano Valdobbiadene nei vigneti eroici sono ripagati da vini caratterizzati da una spiccata acidità, verticalità e sapidità; capaci di distinguersi per l’elegante struttura e raffinatezza. Inoltre, il rapporto uomo-vigneto, quando quest’ultimo è curato esclusivamente manualmente, si trasforma in una relazione empatica e di estrema cura.

IL PAESAGGIO

Le Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, oltre ad essere zona vocata per coltivazione della Glera e per la produzione di spumanti di altissima qualità, sono state riconosciute Patrimonio Unesco il 7 luglio 2019. Con questo riconoscimento, le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene vengono inserite nella lista dei paesaggi culturali da tutelare.

Un paesaggio reso unico da tre caratteristiche che lo contraddistinguono:

 

Logo stilizzato che richiama la tradizione del Prosecco DOCG di Conegliano Valdobbiadene.

Hogback

Si chiamano hogback le peculiari creste delle colline che si protendono in direzione est-ovest e che da una vista aerea appaiono simili a schiene d’asino, per questo sono conosciuti anche come “schiene d’asino” o “dorsi di maiale”.
Logo aziendale con design astratto, rappresentante il Prosecco DOCG biologico di Conegliano Valdobbiadene.

Ciglioni inerbiti

La perseveranza dei contadini del Conegliano Valdobbiadene ha trasformato il paesaggio circostante: l’unico modo per coltivare la vite su pendii così ripidi era quello di creare manualmente delle piane di 80-100cm. Tali terrazzamenti sono caratterizzati da terra inerbita, utilizzata per sostenere i “gradoni” collinari, al posto della pietra più comunemente utilizzata per il medesimo fine. Le radici dei ciglioni, infatti, consentono di mantenere solidi i terrazzamenti, permettendo al contempo un miglior drenaggio del suolo. La roccia madre di altissima qualità che costituisce le colline, permette la resistenza delle stesse che non franano grazie ai conglomerati di cui sono formate.
Illustrazione stilizzata di vigneti Prosecco DOCG a Conegliano Valdobbiadene, vini biologici, Perlage.

Mosaico

Il territorio che si estende tra Conegliano e Valdobbiadene viene definito “a mosaico” grazie alla sua composizione molteplice: appezzamenti vitati, aree boschive o improduttive e zone abitate si susseguono a scacchiera, andando a formare un vero e proprio mosaico, sinonimo di un ecosistema di qualità.

Rigogolo

Rigogolo

Un simbolo di impegno presente e speranza per il futuro

Sul packaging dei nostri vini biologici compare, discreto ma costante, il rigogolo.
Si tratta di un piccolo uccello migratore dall’aspetto inconfondibile “il maschio ha corpo giallo, ali e coda nere con due macchie laterali gialle, redini nere, becco e iride rossastri”, indicatore della salute dell’ecosistema che vogliamo contribuire a rigenerare.
Purtroppo è da tempo che, a causa dell’antropizzazione, della distruzione dell’habitat e dell’inquinamento prodotto dall’abuso di sostanze chimiche che intossicano la catena alimentare, è scomparso dalle nostre zone.

Rigogolo

Il “Comparepiero” dei nostri nonni

Il suo canto caratteristico, un fischio flautato e modulato, appartiene alla tradizione contadina che tramandiamo.

Nelle calde giornate dei mesi estivi, quando tutti gli altri uccellini erano silenziosi, il canto del rigogolo arrivava a portare compagnia e sollievo al contadino che lavorava in vigneto.

La fantasia allora condusse il vignaiolo ad immaginare un dialogo con il rigogolo per ingannare il tempo e la fatica: “Comparepiero ei fati i fighi?” (“Comparepiero sono maturi i fichi?”)

 

Rigogolo

Lavoriamo per il ritorno del rigogolo

La nostra scelta di produrre vini biologici e lavorare in armonia con l’ambiente deriva anche da questo: la volontà di contribuire a un territorio salubre e accogliente per la fauna.

Il desiderio, che prende concretezza nell’impegno quotidiano, di far ritornare al più presto il ‘Comparepiero’ sulle bellissime colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene.

Per udirne ancora l’inconfondibile canto tra le vigne.

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