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Un Conegliano Valdobbiadene DOCG sostenibile grazie allo zucchero equo-solidale di Altromercato

3 min di lettura
Non riesco a descrivere l'immagine in relazione a vini biologici, Prosecco DOCG, Perlage o Conegliano Valdobbiadene.

Zucchero di Altromercato

La filiera produttiva di Perlage diventa ancora più sostenibile. Da inizio 2019 abbiamo introdotto lo zucchero di canna di Altromercato nella produzione di 2 Conegliano Valdobbiadene DOCG di punta: QUORUM Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry e GENESIS Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Brut.

Perché la scelta di rivolgersi proprio ad Altromercato?

Il Consorzio CTM Altromercato è la principale organizzazione equo-solidale italiana, è una realtà credibile, attiva in 50 Paesi del Mondo tramite partnership con oltre 170 gruppi di produttori. Il Consorzio CTM Altromercato è inoltre membro della World Fair Trade Organization, ente internazionale che riunisce le organizzazioni equo-solidali mondiali, coinvolgendo produttori, importatori e distributori, e che definisce gli standard da rispettare per i vari organismi equo-solidali.
Questa realtà è competente nella filiera degli zuccheri di canna che si possono considerare, a vario titolo, speciali. Ha appositamente selezionato per la produzione del Nostro Conegliano Valdobbiadene DOCG, uno zucchero che oltre ad essere biologico e sostenibile, ha anche un valore aggiunto perché volge l’attenzione anche verso i produttori. Rispettandone innanzitutto i diritti, supportandoli nel miglioramento della qualità produttiva, delle competenze, dell’efficienza, della riduzione dell’utilizzo delle risorse (come acqua e combustibili) e sostenendo le comunità con scuole, servizi sanitari, sociali e finanziari.

Lo zucchero biologico è una componente fondamentale per la produzione del Conegliano Valdobbiadene DOCG e ormai la sua origine è per gran parte extra-europea e legata alla canna da zucchero, la quale è diventata uno dei prodotti agricoli con più alto tasso di sfruttamento dell’ambiente e dei produttori.

Purtroppo, nei continenti di produzione, emergono delle criticità:
La coltivazione della canna ha un impatto ambientale molto negativo dovuto al grande utilizzo di prodotti chimici e pesticidi, allo spreco di acqua e alla pratica di bruciare i residui vegetali;
Istituzioni internazionali denunciano il fatto che nella lavorazione della canna si riscontrano casi di minori coinvolti in lavori pericolosi (che vedono l’utilizzo del machete e dei pesticidi), sfruttati in quanto allontanati dal percorso di scolarizzazione e privati dei loro diritti fondamentali;
Nella produzione della canna, come in altre colture intensive, i prezzi di mercato coprono a malapena i costi di produzione;
Inoltre, per non perdere il tasso zuccherino, deve intercorrere un breve lasso di tempo tra la raccolta della canna e la sua lavorazione, questo spesso comporta una situazione di forte dipendenza dei produttori, in particolare di quelli piccoli, dallo zuccherificio più vicino.
Nelle località di produzione della canna da zucchero è ampiamente diffuso il processo di inglobamento dei piccoli produttori da parte dei grandi latifondi che si relazionano dimostrando una posizione di netto dominio.

Perlage ha scelto di non alimentare questo genere di pratiche. La nostra azienda ha deciso di intraprendere una strada di sostenibilità e trasparenza, con la volontà di avere una filiera di fornitori altamente etica e tracciabile, ecologica e che porti un impatto positivo per le comunità, non solo nel nostro territorio ma anche nel resto del mondo. Rafforzare la responsabilità sociale aziendale (CSR) è da sempre uno degli obiettivi di Perlage.

Meccanismi di produzione, come quello della canna da zucchero, dovrebbero aiutarci a riflettere sul fatto che le nostre scelte d’acquisto potrebbero essere più consapevoli: i piccoli gesti della quotidianità e ciò che scegliamo di consumare fanno la differenza.

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