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AperiLIS: Il vino diventa un’esperienza per tutti

4 min di lettura
Mi dispiace, non posso fornire una descrizione di questa immagine.

Quando si parla di sostenibilità si pensa subito all’ambiente, all’agricoltura biologica e alla tutela del territorio. Per noi di Perlage, però, la sostenibilità ha un significato ancora più ampio: significa costruire relazioni, abbattere le barriere e creare esperienze che possano essere vissute da tutti.

Come cantina biologica e vegana nel Conegliano Valdobbiadene, crediamo che il vino sia un linguaggio universale, capace di unire persone, culture e sensibilità diverse. Da questa visione è nato AperiLIS, un progetto che ha trasformato una degustazione di vino in un’esperienza di inclusione, condivisione e scoperta.

Una degustazione di vino accessibile a tutti

Tutto è iniziato da una domanda tanto semplice quanto importante:

Come può una persona sorda vivere pienamente una degustazione in cantina?

La risposta non era quella di creare un evento “diverso”, ma di trovare un modo diverso di comunicare.

Le persone sorde, infatti, non hanno limiti nel vivere un’esperienza enoturistica: hanno semplicemente bisogno che la comunicazione sia accessibile. È da questa consapevolezza che è iniziato il progetto insieme a Signplicity, progetto nato all’interno del Lago Film Fest di Revine Lago per promuovere la Lingua dei Segni Italiana (LIS) attraverso cultura, arte ed esperienze condivise.

Sostenibilità sociale: un valore che parte dalla cantina

Essere una cantina sostenibile significa coltivare i vigneti con metodo biologico, produrre vini certificati vegani e rispettare l’equilibrio della natura.

Ma significa anche prendersi cura delle persone.

La sostenibilità sociale è parte integrante del nostro modo di fare vino: crediamo che l’accessibilità e l’inclusione siano elementi fondamentali dell’enoturismo di oggi e di domani.

Per questo abbiamo scelto di collaborare con Signplicity, dando vita a un’esperienza capace di avvicinare il mondo del vino alla cultura sorda.

AperiLIS: quando la Lingua dei Segni Italiana incontra il vino

L’evento, svolto durante il Lago Film Fest, è iniziato con un coinvolgente laboratorio dedicato al Visual Vernacular, una forma espressiva della cultura sorda che utilizza il corpo, il volto, il movimento e il mimo per raccontare storie ed emozioni.

A guidare i partecipanti è stato Fabio Zamparo (persona non udente), performer, autore e cofondatore di Signplicity insieme ad Anna Chiara Carlet.

Attraverso il Visual Vernacular abbiamo scoperto quanto la comunicazione possa andare oltre le parole e quanto il vino possa diventare un’esperienza ancora più ricca quando si apre a nuovi linguaggi.

Una degustazione diversa dal solito

Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, Fabio ha creato il nome-segno dei vini protagonisti della degustazione:

  • Col di Manza Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry
  • Canah Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut
  • Afra Prosecco Rosé DOC Extra Dry
  • Prà Giarin Bianco Trevenezie IGT

La regola era una sola.

Per ordinare un calice non era possibile pronunciare il nome del vino: bisognava utilizzare esclusivamente il segno imparato durante l’incontro.

Un gesto semplice che ha coinvolto tutti i partecipanti, creando un momento di condivisione in cui persone udenti e persone sorde hanno comunicato attraverso un linguaggio comune.

Il futuro dell’enoturismo è inclusivo

Negli ultimi anni l’enoturismo è cambiato profondamente. Chi visita una cantina non cerca soltanto una degustazione, ma desidera vivere un’esperienza autentica, conoscere il territorio e condividere momenti che lascino un ricordo.

Crediamo che l’accessibilità rappresenti uno degli elementi fondamentali di questa evoluzione.

Rendere una degustazione più inclusiva non significa stravolgerla: spesso bastano piccoli accorgimenti per permettere a tutti di sentirsi accolti e partecipi.

AperiLIS ci ha dimostrato proprio questo.

Essere una cantina biologica e vegana significa produrre vini certificati con metodi sostenibili, ma anche immaginare un’enoturismo capace di accogliere ogni visitatore, indipendentemente dalle sue esigenze.

AperiLIS rappresenta perfettamente questa filosofia.

È il risultato dell’incontro tra vino, cultura, inclusione e sostenibilità sociale. Un progetto nato grazie alla collaborazione di persone che hanno creduto in un’idea semplice ma potente: il vino è davvero un momento di condivisione quando tutti possono viverlo allo stesso modo.

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