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Pinot Grigio: la nuova DOC

2 min di lettura
Grappolo di uva matura per vini biologici nella regione di Conegliano Valdobbiadene.

Siamo ormai agli sgoccioli, il Pinot Grigio è quasi pronto per essere raccolto e con l’annata 2017 ci sarà un grande cambiamento: Pinot Grigio delle Venezie IGT diventerà Pinot Grigio delle Venezie DOC.

Come forse saprete la dicitura DOC (Denominazione di Origine Controllata) è un marchio che indica la zona originaria (nonché delimitata) delle uve raccolte ed utilizzate per la realizzazione di un determinato vino. Naturalmente, si tratterà di un contenuto di alta qualità, che dovrà rispettare dei criteri di produzione (come gradazione, caratteristiche organolettiche e affinamento) stabiliti da un Decreto Ministeriale. Solo i vini che rispettano le direttive prescritte da questo atto amministrativo possono ottenere la dicitura DOC.
Pinot Grigio delle Venezie DOC è un prodotto espressione di nuovi valori frutto della storia e della tradizione della coltivazione di questo vitigno nel Triveneto che risale alla fine del 1800.

Il nuovo disciplinare prevede che le uve di Pinot Grigio siano coltivate esclusivamente in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino. Le tipologie consentite sono: Pinot Grigio, Pinot Grigio frizzante e Pinot Grigio Spumante. La varietà di Pinot Grigio deve essere utilizzata in una percentuale minima dell’85%; nel restante 15% potranno essere utilizzati vitigni complementari autoctoni.
Con la vendemmia 2017 ogni bottiglia di Pinot Grigio delle Venezie DOC dovrà avere anche la Fascetta di Stato su cui sarà riportato un numero unico e tracciabile insieme al nome e al logo della denominazione. Avrà il colore blu, come per il Prosecco DOC.

L’entrata in vigore della nuova DOC delle Venezie ha comportato un ulteriore cambiamento: la vecchia «delle Venezie IGT (Indicazione Geografica Tipica)» diventerà «TREVENEZIE IGT». Questo cambiamento avverrà a partire dalla vendemmia 2017.

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