Sequestro di carbonio e rigenerazione del suolo
La sperimentazione si basa sull’integrazione tra compost organico certificato biologico e biochar, un ammendante ottenuto da pirolisi, oggi ammesso in agricoltura biologica. Il biochar consente di immobilizzare carbonio nel suolo per lunghi periodi e, allo stesso tempo, migliora la struttura del terreno, la ritenzione idrica e la fertilità.
Il progetto pilota è avviato nel vigneto Riva Moretta (1,59 ettari), situato nella Core Zone UNESCO. Qui vengono testate modalità di distribuzione mirate sulla fila, con l’obiettivo di incrementare annualmente il contenuto di carbonio nel suolo secondo il principio del “4 per mille”, monitorando nel tempo gli effetti agronomici e climatici.
Questa sperimentazione rappresenta un primo passo: un progetto tecnico, aperto e in evoluzione, pensato per unire rigenerazione del suolo, mitigazione climatica e conoscenza condivisa, con l’ambizione di contribuire al cambiamento del settore vitivinicolo a partire dal campo.



