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Il Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene – Il fascino di un’esperienza immersiva

Si è da poco svolta la cerimonia d’inaugurazione del “Cammino delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” che questo percorso è già divenuto una delle maggiori attrattive della pedemontana trevigiana.  Il tracciato si snoda in un territorio riconosciuto patrimonio dell’Umanità Unesco per la sua bellezza e unicità, proponendo un’esperienza olistica rivolta ad un pubblico amante della natura e della cultura enogastronomica.

Il cammino “dell’Unesco” è lungo quasi 52 km con partenza da Vidor e arrivo a Vittorio Veneto e una previsione di percorrenza di circa 4 giorni. I comuni attraversati sono 29, dando modo di ammirare la ricchezza paesaggistica e culturale presente in luoghi come Colbertaldo, Valdobbiadene, Col San Martino, Farra di Soligo o Follina.

Il Cammino delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene è stato studiato per offrire al viandante la totale immersione nella natura e nelle testimonianze di una cultura enogastronomica che affonda le proprie radici in un passato pregno di usanze e racconti. Con il trascorrere delle stagioni si potrà apprezzare il mutare di colori del fogliame e delle vedute, traversando vallate ricche di ruscelli, borghi, castelli, abbazie e chiese. Questa dimensione naturalistica e architettonica avvolge e cattura, rendendo piacevole il continuo sali-scendi dato dalle pendenze collinari.

Il cammino, percorribile anche dai meno esperti, è pensato in 4 tappe di lunghezza variabile tra i 9 e i 15 km, calcolando per ciascuna dalle 3 alle 5 ore di marcia.

La segnaletica è posizionata in maniera tale da incentivare l’esplorazione di queste suggestive zone dalle caratteristiche geomorfologiche ben delineate. Dall’alto si possono, ad esempio, notare le cosiddette “schiene d’asino = hogback” ovvero una serie di colline con una cresta stretta e lunga con pendii ripidi; i “ciglioni inerbiti” cioè la presenza di filari di vite su strette terrazze erbose; ed infine, il “mosaico” formato da bosco e vigneto tipico del nostro territorio ed unico al mondo.

Tra le varie tappe, uno dei tratti più suggestivi e piacevoli da scoprire è quello che collega Col San Martino a Follina, attraversando luoghi iconici come il Santuario di Collagù.

Da Col San Martino ci si immette nel “Sentiero delle Vedette” che permette di arrivare a Soligo passando per la chiesa di San Vigilio, simbolo di Col San Martino e icona delle colline, proseguendo poi per il Monte Moncader, il Roccolo, la Forcella di San Martino, il Col Maor e Collagù. Quest’ultimo è uno splendido borghetto noto per il santuario che custodisce le spoglie di Sant’Emilio Martire e di Santa Florida. Da qui si ridiscende poi per il Bosco Impero fino al torrente Soligo dove si devia a nord.

Costeggiando il Soligo e poco dopo attraversando il torrente Campea, si giunge a Premaor e proseguendo per la strada sterrata fino ai Tre Ponti, si passa per località Marcita e si raggiunge la conosciuta Abbazia di Follina.

Una curiosità sul Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene?

Il cammino è stato pensato senza cestini per la raccolta dei rifiuti, al fine di responsabilizzare i turisti ed incentivarli a portare con se i rifiuti lasciando un ambiente pulito per chi percorrerà il cammino in un momento successivo.

Cammino si conferma perciò sinonimo di sostenibilità ambientale!

Per maggiori approfondimenti visita https://collineconeglianovaldobbiadene.it/cammino-delle-colline-del-prosecco/

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